Smart Working/DAD e Radon quale collegamento?

gas radon smart working

Nel 2019 lo smart working (lavoro a distanza) vedeva coinvolti il 15% dei lavoratori italiani contro il 77% del 2020. Sicuramente la crescita è dovuta alle restrizioni dei lockdown che hanno stravolto le modalità lavorative di tantissime aziende, sia pubbliche che private. Infatti, i dati sopra sono frutto di una ricerca pubblicata da Microsoft e sono in continua evoluzione in quanto l’Istat stima dati in crescita anche per il 2021.
A causa della crescita del numero dei contagi, in Lombardia tutte le scuole (di tutti i gradi) sono state chiuse e la frequenza è garantita solo in modalità didattica a distanza (DAD).
Chi lavora da casa si è organizzato adibendo spazi ad hoc in soffitte, taverne, cantine arrivando in questo modo a passare sempre più tempo in quei locali a rischio gas RadonAnche chi studia da casa (è in DAD) ha cercato nuovi spazi e la scelta, anche in questo caso è andata a ricadere sui locali che frequentiamo di meno: soffitte, taverne, cantine per consentire di avere uno spazio pronto per collegarsi, dove tenere tutto il materiale necessario a portata di mano, dove non disturbare gli altri membri della famiglia.
Moltiplicate queste dinamiche per tutti i membri di una famiglia: la mamma a lavorare in sala, figlio alle medie a collegarsi dalla cameretta, il papà in taverna mentre la figlia maggiore, che frequenta il liceo, dalla camera da letto dei genitori.

Il nostro è un esempio che vuole attirare l’attenzione sulla quantità di tempo che passiamo in quei locali a rischio Radon.

L’esposizione continua e prolungata nel tempo al gas Radon è un grave e silente problema sanitario: vivere, lavorare o studiare in ambienti con elevate concentrazioni aumenta la possibilità di sviluppare un tumore al polmone. Infatti, come emerge dagli studi dell’ Agenzia Internazionale Di Ricerca sul Cancro (IARC) dell’Organizzazione Mondiale della Sanità il gas Radon viene classificato come cancerogeno di gruppo 1 (insieme all’amianto, al PM10) e viene posto al secondo posto, dopo il fumo di sigaretta quale causa del tumore al polmone.
Le nostre case si sono trasformate a tutti gli effetti in luoghi di studio e di lavoro. Pertanto, se studiate o lavorate passando più tempo del solito in locali interrati e seminterrati dovreste misurare la concentrazione di gas Radon.

Tenete presente che la legge impone al datore di lavoro la misurazione in quei locali interrati e seminterrati dove un lavoratore/dipendente passa più di 10 ore al mese.

E voi? 
Quante ore passate in cantina o taverna in modalità DAD o SMART WORKING?
10 ore al mese oppure 10 ore al giorno?

Misura subito la concentrazione di gas Radon a casa tua, nei locali che usi, soprattutto in quelli siti al piano terra, piano interrato o seminterrato.

Non rischiare, non rimandare!
RENDI LA TUA CASA UN POSTO SICURO!

Condividi